Installare le valvole: uno fra tanti passaggi necessari per garantire la migliore prestazione dell’impianto

L’aggiornamento dell’impianto di riscaldamento in ambito residenziale è un processo sempre in attuazione: gli impianti esistenti hanno subìto ristrutturazioni e aggiornamenti nel corso di diversi anni, molto è stato fatto ma è un lavoro in continuo svolgimento.

In particolare la richiesta di installazione di valvole termostatiche rimane uno dei lavori più richiesti, specie in questo periodo. Per un’installazione ottimale è necessario non solo seguire le istruzioni del costruttore o i suggerimenti del rivenditore, ma è necessario prestare molta attenzione all’impianto dove si va ad installare la valvola, essendo molto spesso un impianto radiante di svariati anni (a volte anche più di 30) che spesso è già stato modificato in passato, difficilmente secondo un criterio definito da regolamenti validi ancora oggi.

È consigliabile pertanto svolgere una serie di passaggi pre e post installazione per assicurare una resa ottimale delle prestazioni.

Prima di procedere con l’installazione è consigliabile un sopralluogo per accertarsi della tipologia di distribuzione (impianto monotubo, a colonne montanti, a pioggia ecc.) e del numero di utenze collegate allo stesso impianto, oltre che verificarne anche la tipologia di espansione, se è un sistema con vaso aperto o chiuso. È consigliabile inoltre provvedere ad un lavaggio del circuito idraulico, in modo da ripristinarne il più possibile il funzionamento eliminando possibili incrostazioni e depositi calcarei e fangosi.

Attenzione alla centrale termica!

Anche la centrale termica necessita di qualche accorgimento; può essere consigliabile prevedere l’installazione di alcuni elementi complementari che assicurino il corretto funzionamento sia dell’impianto idrico che della contabilizzazione effettiva durante l’utilizzo nel periodo di accensione. L’installazione di un impianto di addolcimento (dimensionato chiaramente secondo la tipologia di impianto, che sia un impianto condominiale o per abitazione indipendente) può essere una buona idea, specie in abbinata ad  un sistema di filtraggio dei fanghi, importante per evitare la possibile ostruzione di diverse parti dell’impianto, quali caldaie, scambiatori, valvole termostatiche per citarne alcune. Su un impianto preesistente è consigliabile, dopo la bonifica, installare il filtro sul ritorno generale dell’impianto, in un punto facilmente accessibile per la manutenzione stagionale. Per garantire il più possibile una resa efficiente è importante inoltre valutare il corretto dimensionamento delle pompe di circolazione, tenendo a mente che non sempre quelle già presenti sono necessariamente le migliori; per una scelta mirata della pompa è necessario basarsi sulle condizioni tecniche dell’impianto, in quanto le pompe in grado di garantirne il funzionamento ottimale saranno un ottimo investimento in termini energetici e, di conseguenza, economici.

Qualità dell’installazione: efficienza e silenziosità dell’impianto

Un aspetto importante su cui i produttori pongono l’attenzione è garantire la silenziosità dell’impianto, un aspetto fondamentale per il confort abitativo e che si risolve assicurandosi che la pressione differenziale ai capi della valvola rimanga entro limiti stabiliti. Dal momento che, come abbiamo detto, sempre più spesso si opera su impianti di edifici preesistenti di cui si ignorano le specificità tecniche, il consiglio è quello di installare una valvola di controllo e regolazione di pressione differenziale alla base di ogni colonna montante, per essere in grado di intervenire in modo mirato e semplice in caso si manifesti rumore eccessivo.

Contrastare i depositi con una corretta programmazione della manutenzione

Ultimo punto, ma non per importanza, è ovviamente la manutenzione periodica stagionale: controllo dei filtri, verifica e taratura dell’impianto di addolcimento, pulizia dei sistemi di rigenerazione e delle valvole, analisi della durezza dell’acqua, controllo della corretta funzionalità delle pompe e il rabbocco dei reagenti nei serbatoi. In presenza di defangatore è necessario provvedere alla pulizia ed eventualmente sostituzione dei suoi filtri, in particolare al primo (ri)avvio è consigliabile il loro smontaggio e lavaggio frequente. A volte un’eccessiva presenza di depositi è la principale responsabile del malfunzionamento della valvola termostatica, specie dopo lunghi periodi di non funzionamento; dopo averne verificato la corretta installazione, può essere necessario sostituire il gruppo otturatore, oppure, spesso e volentieri, è sufficiente pulire la sede della valvola.