Cosa si intende per filtrazione?

La filtrazione della piscina ha come scopo principale di chiarificare l’acqua, che contiene naturalmente delle particelle in sospensione, facendolo passare attraverso un materiale poroso, e impedisce la proliferazione delle alghe. Si tratta di una circolazione a circuito chiuso garantita da una pompa e da un certo numero di dispositivi di filtrazione, che possono variare. Se dovessimo fare il paragone con il corpo umano, la pompa e la filtrazione per la piscina sono per l’uomo l’equivalente del cuore e del sistema cardiovascolare. In altri termini, sono indispensabili al buon funzionamento della vostra vasca!

È importante comprendere che la pulizia della piscina è realizzata al 80% mediante la filtrazione (trattamento fisico) e al 20% dai prodotti di pulizia (trattamento meccanico o chimico). La scelta della tipologia di filtrazione è pertanto un elemento chiave della vostra piscina, che condiziona sia il budget destinato alla pulizia sia la semplicità con cui si esegue la stessa.

Quale filtro scegliere?

Ogni filtro presenta dei vantaggi e degli inconvenienti. Tra le favorite per costi e semplicità di mantenimento abbiamo le filtrazioni a sabbia e a cartuccia, ma il criterio di scelta può basarsi sulla finezza di filtrazione, sul tempo necessario alla pulizia o ancora sul consumo di acqua.

Vediamo i principali tipi di filtrazione:

  • a sabbia: apprezzata per la sua grande qualità di pulizia e la sua buona finezza di filtrazione. D’altra parte, questo sistema prevede un sistema di scarico in fognatura, che rende l’installazione più complessa. Il lavaggio controcorrente consuma molta acqua;
  • a cartuccia (in poliestere): questo sistema è privilegiato per la qualità della sua filtrazione e per il suo ridotto consumo di acqua. La pulizia si effettua risciacquando la cartuccia con un getto d’acqua ( che risulta però più dispendioso in termini di tempo rispetto al filtro a sabbia). La sua installazione è semplice, non occorre alcun raccordo;
  • a tasche: monouso o lavabili, le cui performance sono simili a quelle del filtro a cartuccia. La pulizia deve, tuttavia, essere fatta più di frequente;
  • a diatomee (o farina fossile): anche se la finezza di filtrazione è eccellente, questo sistema è raramente utilizzato per le piscine familiari perché è più costoso e tecnicamente più complesso;
  • in vetro: molto di moda e molto vicino alla filtrazione a sabbia in termini di finezza di filtrazione e manutenzione, questo sistema è comunque più costoso del filtro a sabbia.

Quali sono i criteri di selezione e gli elementi di un sistema di filtrazione?

Vediamo di seguito in pochi, semplici passaggi quali sono i criteri da considerare per scegliere il sistema:

  • il flusso di filtrazione: da definire secondo il volume della vostra piscina, con questa semplice formula: flusso di filtrazione = volume d’acqua della vasca (m3) / 4 (ore);
  • il tipo di filtro: deve essere adeguato alla potenza della pompa;
  • il consumo elettrico.

Il sistema di filtrazione è costituito da diversi elementi, ognuno dei quali ha un ruolo essenziale. Vediamo quali sono:

Pompa e scatola elettrica:

  • la pompa : garantisce la circolazione dell’acqua da riciclare per la depurazione. Si compone di 3 elementi: un pre-filtro per trattenere le impurità grossolane, un “corpo” composto da una turbina che fa circolare l’acqua e un motore (monofase o trifase);
  • la scatola elettrica: consente di collegare la pompa all’impianto elettrico dell’abitazione. Contiene elementi di sicurezza (interruttore differenziale) e l’orologio che permette di programmare il tempo di filtrazione;
  • l’orologio di filtrazione programmabile: per attivare il sistema di filtrazione in modo automatico. Il tempo di filtrazione è proporzionale alla temperatura dell’acqua;
  • I filtri : consentono di separare le impurità (minerali e organiche) dall’acqua che le contiene. Eliminano la torbidità dell’acqua, la rendono limpida e ne migliorano la qualità

Una pompa serve per aspirare l’acqua dalla vasca attraverso lo skimmer e a rinviarla all’interno del filtro prima di farla tornare nella piscina attraverso i bocchettoni di mandata (una volta riciclata). Senza di essa, l’acqua non può essere pulita. La pompa è dimensionata in funzione della dimensione della piscina, della sua lunghezza, della sua tubazione e dei numerosi gomiti che essa comprende(tenendo presente che ogni gomito rappresenta una perdita di carico)  Esistono differenti tipologie di pompe. In termini di risparmio energetico, la tendenza è quella di scegliere piccole pompe che girano per più tempo.

L’impianto idraulico:

  • lo skimmer : è un retino di superficie. Consente di aspirare foglie, insetti e rifiuti che galleggiano sulla superficie dell’acqua. È costituito da un cono di aspirazione e da un’apertura di dimensione variabile;
  • la tubazione: garantisce il raccordo del locale tecnico fino alla piscina, la tubazione deve resistere a pressioni elevate;
  • il bocchettone di mandata: è un pezzo da sigillare che consente di gettare l’acqua all’interno della vasca con una determinata pressione, di dirigerne il flusso e di trovare la migliore idraulicità (circolazione dell’acqua) possibile. Esso garantisce il ritorno dell’acqua filtrata all’interno della vostra piscina.

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